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Cellulite: le cause

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30 Giu 2017

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Cellulite: le cause (parte 1)

Cellulite: le cause (parte 1)

Da oggi prendiamo in causa la nemica numero uno delle donne di tutto il mondo: la cellulite.
In questo articolo, analizziamo questo fastidioso inestetismo e tutte le possibili cause che danno origine all’infiammazione del tessuto connettivo cellulare.
Nel prossimo articolo, con la seconda parte, forniremo i rimedi al problema, con i consigli dei nostri esperti e le soluzioni maturate dagli oltre 30 anni di esperienza nel settore estetico.

 

Cos’è la cellulite?

 

La cosiddetta “cellulite”, deriva da un’alterazione del derma e dell’ipoderma. In condizioni ottimali, le cellule adipose (adipociti) normalmente presenti nel tessuto sottocutaneo funzionano da riserva di energia per l’organismo, il quale brucia grassi laddove si presenti la necessità di combustibile.
In caso di stallo del circolo venoso, questa “riserva” diventa difficile da utilizzare e si accumula fino a comprimere i capillari sanguigni che, già fragili, iniziano a trapelare plasma dalle loro pareti divenute porose. Il plasma si infiltra fra le cellule e, col tempo, provoca un’infiammazione del tessuto adiposo con formazione di fibrosi dei tessuti sottocutanei: i capillari vengono ulteriormente compressi e il drenaggio dei liquidi in eccesso si fa sempre più difficile. Si innesca quindi un “circolo vizioso” che autoalimenta questa patologia.

 

Perché si forma la cellulite?

 

L’insorgere della cellulite dipende, in linea di massima, da diversi fattori che spesso si addizionano fra loro; alcuni di essi sono perlopiù genetici e per questo sono definiti primari (ad es. il sesso, la razza o la familiarità). Altri, detti secondari, sono collegati ad alcune fasi della nostra vita, a patologie particolari o all’assunzione di farmaci; altri ancora, definiti fattori aggravanti (ad es. cattiva alimentazione o sedentarietà), potrebbero essere controllati adottando uno stile di vita più sano.

 

Fattori Primari

 

Come ben sappiamo, la donna mediterranea è caratterizzata da una corporatura “a pera”, nella quale prevale l’azione degli ormoni femminili (gli estrogeni). Risultato? Un accumulo di chili in eccesso nella parte bassa del corpo, ritenzione idrica e stasi circolatoria. Il problema ha inizio nel periodo in cui si verifica la tempesta ormonale per eccellenza: l’adolescenza.
Anche la componente famigliare è rilevante, dato che alcuni disturbi del micro-circolo spesso si tramandano di madre in figlia.

 

Fattori secondari

 

La manifestazione della cellulite è fortemente legata al ciclo mestruale; infatti, l’aspetto della pelle “a materasso” aumenta nel periodo che precede il ciclo.
In gravidanza, invece, succede quando sale il livello degli estrogeni con effetti positivi e negativi: aumenta l’appetito, migliora l’umore, si accumulano liquidi nei tessuti e il feto preme sulle strutture vascolari, aggravando la situazione circolatoria magari già non perfetta.
Non dobbiamo disperare però: madre natura ha pensato a tutto! Sì, perché generalmente, la cellulite diminuisce dopo la menopausa, in assenza di trattamento ormonale sostitutivo.

 

Fattori aggravanti

 

Curare il proprio benessere ed il proprio aspetto fisico non rappresenta solo un fattore estetico: una cattiva muscolatura dovuta da una vita sedentaria o da un dimagrimento eccessivamente rapido, è sicuramente una della cause della comparsa della cellulite.
Sono da evitare assolutamente anche fattori come stress e fumo: il primo per le inevitabili ripercussioni sul quadro ormonale, il secondo per la sua azione vasocostrittrice e per la capacità di aumentare i radicali liberi, sostanze che oltretutto accelerano i processi di invecchiamento generale dell’organismo.

 

Nel prossimo articolo, sveleremo tutti i rimedi per dire definitivamente addio alla cellulite. Continuate a seguirci!

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